Un orto per imparare, conoscere e rispettare la vita

Apr 15, 13 Un orto per imparare, conoscere e rispettare la vita

“E come l’amo il mio cantuccio d’orto scriveva Giovanni Pascoli in una poesiacol suo radicchio che convien ch’io tagli via via (…)” Pascoli riconosce nell’orto e nella sua cura un rifugio dai dispiaceri della vita, un luogo dove ritrovare se stessi.

Come dargli torto, ma aggiungerei alcuni motivi in più per dedicarvisi, che vanno oltre alla sfera intimista di ognuno di noi e del nostro poeta: coltivare per conoscere i cicli e il linguaggio della natura, come ci spiega Fritjof Capra nei suoi articoli in Ecoalfabeto, rendendo comprensibili alle nuove generazioni, dai più piccoli agli adolescenti, concetti come ecologia, rispetto per la natura, riciclo, raccolta differenziata e i principi base del pensiero sistemico (connessione tra gli eventi): i pomodori non nascono nei supermercati, le noccioline non nascono nei sacchetti colorati, tanto meno le patate nelle retine gialle.

foto-ortoColtivare un orto è un’attività creativa ed attiva che mette in campo conoscenze scientifiche e abilità manuali, rafforza aspetti caratteriali quali la cooperazione e il saper attendere, osservando ciò che accade ad una pianta, e sviluppa decisamente capacità previsionali.

Sarà per questo che oggi tantissime scuole e asili nido riconoscono in questa attività una interessante materia pedagogica, dedicando preziose ore nella coltivazione di un orto o di piante in vaso, e organizzando corsi di aggiornamento sull’argomento per docenti, insegnanti ed educatori.

Anche a casa si possono coinvolgere i bambini nell’avventura del giardinaggio e di un piccolo orto sul balcone. Vedrete che sarà un divertimento per tutta la famiglia!

Per far sentire il vostro bambino “autonomo” e per evitare che giochi con i vostri attrezzi da giardino, regalate loro palette, rastrelli e piccole zappe su misura, oggetti colorati che si trovano facilmente in commercio in tutti i garden ed ipermercati.

Sarà motivo di orgoglio per tutti e soprattutto per loro, veder nascere la prima fragola o sbocciare il fiore su quella pianta a cui è stata donata tanta attenzione.

Certo l’impazienza tipica della giovanissima età potrà anche spostare il loro interesse altrove, con il medesimo entusiasmo con il quale vorranno controllare ogni giorno se crescono le radici di quella o questa pianta, potranno dedicarsi improvvisamente ad altro. Non rimaneteci male, mamma, papà, nonni e zii, perché è del tutto naturale, la crescita e l’acquisizione della propria indipendenza è anche questo, ma se si appassioneranno diventeranno piccoli giardinieri esperti e attenti. Vale la pena provarci!

foto-orto..Per incoraggiare sia loro che voi genitori, suggerisco qualche semplice esperimento, utilizzati frequentemente anche nelle scuole.

  1. esperimento-gioco: procuratevi delle lenticchie e dei fagioli. Riempite d’acqua un piatto o un vasetto di vetro, immergetevi le lenticchie e lasciatele su un davanzale per alcuni giorni. Vedrete spuntare i germogli e le radici. Lasciate per una notte alcuni fagioli appoggiati su un po’ di cotone idrofilo bagnato. Dopo che ssaranno spuntati i germogli, potrete piantarli in un vasetto di terra.
  2. esperimento-gioco: tagliate la parte alta di una carota e mettetela in un piatto pieno d’acqua esposto alla luce. Pian piano vedrete spuntare un ciuffo di foglie. Prendete una patata grande, lavatela e dopo averla asciugata disegnate con un pennarello occhi e bocca. Fate tanti piccoli buchi sulla cima della patata, riempiendoli successivamente con dei semi di crescione, bagnate regolarmente e vedrete crescere i capelli alla vostra patata-pupazzo.
  3. esperimento-gioco: con uno schiaccianoci, attenti a non danneggiare la parte interna, rompete i noccioli di pesca, prugna e mandorla. Poi interrate i semi a circa 2 cm di profondità e lasciateli al buio e al caldo fino alla crescita dei germogli. Rinvasate le neo piantine quando avranno raggiunto i 10 cm e aspettate che crescano i vostri alberelli da frutto.I frutti di queste piantine non saranno molto grandi, ma grande sarà la soddisfazione.

Coltivare in fondo è un gesto antico, che tanto ha a che fare con il significato di civiltà.

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di Simona Novacco


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