Vacanze sicure al mare: i pericoli del sole

Giu 21, 13 Vacanze sicure al mare: i pericoli del sole

Parliamoci chiaro: il sole fa benissimo ai bambini.

Stimola lo sviluppo dell’apparato scheletrico e disinfiamma le mucose delle vie aeree e di tutto l’apparato respiratorio, oltre che stimolare la produzione di vitamina D, fondamentale perché il calcio si fissi alle ossa. Portare i bambini al mare, soprattutto i bebè, aiuta il loro sviluppo, ma gli esperti sostengono che è meglio iniziare i bagni di sole a partire dal primo anno compiuto. D’altro canto, la pelle dei bambini è molto delicata: più il bambino è piccolo, più la pelle è estremamente sensibile e vulnerabile, quindi è necessario proteggerla con estrema cautela.

foto-bimbi-mare..Non basta non esporre i bambini al sole per un tempo troppo prolungato, ma bisogna fare molta attenzione che nelle vicinanze non ci siano delle superfici riflettenti la luce, come avviene anche in montagna (la neve è un materiale riflettente). Anche stando sotto l’ombrellone ci si può scottare, in quanto la sabbia riflette i raggi solari. Mai farsi ingannare dalle giornate nuvolose, anzi, in questo caso, è bene addirittura raddoppiare gli accorgimenti.

Ecco perché è meglio acquistare una buona crema solare con un filtro solare altissimo, preferibilmente SPF 50+ o schermo totale. E’ bene non farsi tentare dalle numerose offerte del mercato nello scegliere la crema, perché hanno una composizione più corposa, nonché perché è più sicura in caso di prodotto waterproof (cioè resistente all’acqua). E’ bene non spalmare il bambino con un baby olio prima di scendere in spiaggia e dopo mettergli la crema solare, per evitare brutte allergie e irritazioni, in più, meglio scegliere dei prodotti privi di profumazione. Siccome la pelle dei bimbi è molto delicata, è bene fare un piccolo test rivelatore: mettere una piccola quantità di solare in una zona nascosta del corpo del bambino, preferibilmente la sera, attendere il mattino e  verificare la parte è arrossata o meno.

foto-bimbi-marePer evitare insolazioni, è bene coprire il bimbo con vestiti leggeri e ampi, preferibilmente con colori chiari, e portare sempre dell’acqua o del succo di frutta, in modo da idratarlo spesso. Coprire sempre la testa con un cappellino con visiera e non scendere in spiaggia nelle ore più calde in assoluto, cioè dalle 10 alle 14.  Se il bambino ha preso una insolazione, bisogna chiamare subito un’ambulanza e cercare di raffreddarlo, posizionando un panno bagnato sulla testa e raffreddando il corpo, magari con dell’acqua fresca.

Dopo la spiaggia, magari mentre gli si fa il bagnetto, è bene controllare la sua pelle, in modo da notare ogni imperfezione sospetta. Se si notano delle bollicine bianche o iridescenti sora la pelle bruciata, significa che ha contratto un eritema. Acqua fresca, doposole e una crema lenitiva, oltre all’astenersi dalla spiaggia, dovrebbe essere la cura ideale, ma se il problema persiste consultare subito il medico.

 


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