Vacanze sicure al mare: i pericoli della sabbia

Giu 26, 13 Vacanze sicure al mare: i pericoli della sabbia

Nel periodo estivo, la spiaggia diventa il luogo in cui le famiglie trascorrono la maggior parte delle giornate. Soprattutto i bambini amano passare ore ed ore in spiaggia a giocare, costruendo castelli, usando le formine e, perché no, rotolandocisi dentro, oltre che scavare buche per trovare la famigerata acqua.

A prima vista, sembrerebbe un divertimento innocuo e si tende a prestare attenzione ai pericoli del sole più che alla sabbia, ma quanto si conosce a fondo questo elemento? In fondo … la sabbia è morbida, non può ferire i bambini, anzi, ne attutisce le cadute e i giochi fatti con essa sono anche una scusa per permettere agli adulti di giocare con loro …

In realtà, la sabbia è la causa della maggior parte di vacanze rovinate più di quanto ci si può immaginare, e non solo perché la sabbia brucia le piante dei piedi nelle ore più calde.

foto-sabbia...In primo luogo, l’elemento è un ottimo ricettacolo per l’incubazione di virus, in quanto è frequentato da una miriade di persone. La gente non se ne rende conto, ma se si hanno funghi ai piedi, camminando scalzi può infettare la sabbia e trasmettere l’infezione ad altri. E cosa succederebbe se ci fosse annidato qualche virus potente e il bambino mangiasse la sabbia, o se avesse una ferita aperta e venisse a contatto con l’elemento? Insorgerebbero eczemi, irritazioni ed infezioni difficili da debellare.

Capita soprattutto che si soffra di gastroenterite e disturbi intestinali e si dia la colpa al cibo dell’albergo o del ristorante. Errore: è la sabbia, o per meglio dire, degli escrementi degli animali che vivono naturalmente nei litorali. Un recente test infatti, ha rilevato la presenza dell’Enterococcus e l’Escherichia Coli, i quali si riproducono grazie al calore.

E che dire dei pidocchi? Ebbene sì: i bambini giocano insieme e stanno in contatto, favorendo il contagio. L’estate è la stagione ideale per la proliferazione dei pidocchi, grazie alle alte temperature.

foto-sabbia..Come fare allora per difendersi da virus e pidocchi? Semplice, lavandosi le mani dopo aver toccato la sabbia, impedire ai bambini di mettersi le mani in bocca o mordere oggetti venuti a contatto con essa e facendo indossare le scarpette se hanno ferite nei piedi, magari sciacquandole nell’acqua di mare, in modo da pulirle e disinfettarle. Basta infatti anche un semplice risciacquo, per diminuire l’esposizione dei microbi, ma per essere sicuri è meglio ovviamente, lavarsi con acqua e sapone, nelle toilettes degli stabilimenti balneari, ma sempre tenendosi le ciabattine, in quanto anche se vengono puliti spesso, sono sempre ricettacolo di funghi e batteri, e quindi di proliferazione delle verruche. Per prevenire i pidocchi, è bene quindi controllare il bambino ogni volta che si fa il bagnetto e lavarsi bene dalla testa ai piedi anche perchè, sembra che non serva fargli indossare il cappello se gioca con gli altri bambini.

Per chi non lo sapesse, precisiamo infine, che la verruca è una infezione molto dolorosa, diffusissima nelle piscine. Si contrae mettendo in contatto la pelle nuda, soprattutto quella delle mani e dei piedi con una superficie dove è passata una persona infetta. E’ fastidiosa, antiestetica e dolorosa e l’unico modo per curarla è quello di prendere dei farmaci specifici, oppure recarsi dal medico e farsela bruciare. Se mamma o bimbo la contraggono, bisogna stare attenti a usare asciugamani separati, indossare sempre una benda per le mani e le ciabatte per i piedi, in modo da non contagiare gli altri, coprendo l’infezione con un cerotto.

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di Elisabetta Coni

 


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