Violenza sui minori: il nuovo spot Unicef prescrive il vaccino (VIDEO)

Ott 28, 14 Violenza sui minori: il nuovo spot Unicef prescrive il vaccino (VIDEO)

Arriva dalla Gran Bretagna il nuovo spot dell’Unicef, che mira a mettere in primo piano le violenze sui minori; una vera e propria piaga che Unicef mira ad estirpare lanciando a tutti un appello:
“Ogni 5 minuti un bambino muore per una violenza. Non esistono vaccini. Ci siete solo voi!”!
Lo spot britannico dell’Unicef, vede un baby protagonista, un bimbo sui 5-6 anni, entrare in farmacia con evidenti segni di violenza sul volto e sul corpo, per chiedere al farmacista una medicina in grado di guarirlo; una medicina miracolosa che oltre a curarlo, è in grado di farlo sentire al sicuro! Un rimedio contro la violenza sui minori: il nuovo spot Unicef prescrive il vaccino (VIDEO).
foto-farmaciaUna medicina che purtroppo per il piccolo protagonista non esiste; così come tutto il resto non esiste e per lui, resta solo la fantasia, per sperare in un mondo migliore, lontano dalla vita fatta di violenza in cui vive. Lo spot si chiude così rivolgendo l’appello agli spettatori, ai quali va anche l’invito a visitare la pagina web dell’Unicef dedicata al tema della violenza sui minori.
Ogni giorno, sono ben 340 gli individui sotto i 20 anni che muoiono per colpa delle guerre, ma la maggior parte dei decessi è dovuta a violenze e maltrattamenti nelle strade di città violente, nelle case e nelle scuole; luoghi questi ultimi, considerati sicuri ma ove si riscontra il maggior numero di decessi. E se le violenze non si concludono con il decesso, ricorda il sito dell’Unicef UK:
Coloro che non vengono uccisi, vivono le conseguenze psicologiche e sociali degli abusi. Gli effetti possono durare una vita. Ma noi abbiamo il potere di cambiare tutto ciò“.
Ogni anno, centinaia di migliaia di donne e ragazze sono comprate per essere vendute per essere costrette a prostituirsi o ridotte in schiavitù sessuale, così come durante le guerre, sono i bambini i primi ad essere esposti uccisioni, mutilazioni, reclutamento, se non anche ad essere reclutati come soldati o scudi umani, e ancora, violenze sessuali, senza contare gli attacchi mirati contro ospedali, scuole e l’impossibilità di ricevere aiuti umanitari nelle zone del conflitto.
Ma la violenza si ritrova purtroppo anche all’interno della famiglia, il luogo che dovrebbe essere più sicuro per un bambino, mentre secondo gli ultimi studi effettuati in nazioni diverse, risulta che dall’80% al 98% dei bambini hanno subito punizioni fisiche nella propria casa e che 1/3 ha subito punizioni fisiche molto gravi, mediante l’uso di oggetti, senza contare i casi di violenza sessuale da parte di famigliari, parenti stretti, amici o estranei.
foto-sogno-bimboDa sottolineare poi che neanche la scuola può considerarsi più un luogo sicuro, infatti, i bambini in molti casi, sono esposti a episodi di violenza da parte degli educatori o dei compagni di scuola con il cosiddetto bullismo e cyber-bullismo; così come la piaga del lavoro minorile mondiale è stimata oggi a ben 150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni, costretti a lavorare in condizioni di schiavitù, con carichi pesanti, lavorazione con sostanze chimiche a orari prolungati, con il conseguente abbandono della scuola.
La violenza sui minori è quindi una vera e propria piaga mondiale, per contrastare la quale, come recita lo spot dell’Unicef UK non esistono medicine magiche, ma che va combattuta con l’aiuto di tutti noi!

Cliccate QUI per vedere il VIDEO UNICEF.
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La Redazione


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