2014: ecco il calendario con i sorrisi dei bambini Down

Ott 26, 13 2014: ecco il calendario con i sorrisi dei bambini Down

2014: ecco il calendario con i sorrisi dei bambini Down. Nasce a Bolzano un progetto bello ed emozionante: un calendario 2014 che ha come protagonisti bambini con sindrome di Down. Il progetto nasce grazie all’interessamento dell’Associazione genitori ed amici delle persone Down il cui scopo è quello di una raccolta fonti per aiutare l’associazione nell’organizzazione delle attività.

A spiegarci le potenzialità di tale iniziativa è la vicepresidente dell’associazione Renate Schwienbacher:

Abbiamo deciso di ripetere l’iniziativa del calendario fatta alcuni anni fa per continuare con il lavoro di sensibilizzazione. Cosa c’è di meglio di un calendario che ogni mese porta nelle case un sorriso, per far sì che la nostra società si apra sempre di più e accolga anche coloro che hanno, per forza di cose, un passo più lento e non rispondono a quelli che sono i canoni dei nostri tempi“.

foto-calendario-bimbi-downSempre Renate Schwienbacher che non solo è  infermiera del reparto di pediatria dell’ospedale di Bolzano ma anche mamma di Samuele, bambino autistico e  uno dei protagonisti del calendario che ha 10 anni, racconta la sua personale esperienza:

Quando è nato avevo 34 anni e non avevo fatto l’amniocentesi, che viene consigliata dai 35 anni in su. Però scoprire, dopo la nascita, che aveva la sindrome di Down, per me non fu che una conferma. In che senso? È difficile da spiegare, ma durante gli ultimi mesi della gravidanza io, non so perché, ma avevo pensato che il mio bimbo potesse essere Down“.

2014: ecco il calendario con i sorrisi dei bambini Down. Inoltre, sempre Renate Schwienbacher spiega ancora che:

Si calcola che in Alto Adige nascano circa sette bambini all’anno con la sindrome di Down. All’incirca le persone affette da questa sindrome sono 4-500. Alla nostra associazione, nata nel 2004, sono iscritte una sessantina di famiglie che significa più o meno altrettanti bambini che adesso stanno entrando nell’adolescenza. Il periodo più difficile perché qui il rischio isolamento è alto. Quando sono piccoli le differenze rispetto agli altri ci sono ma non sono così forti, poi crescendo la forbice si allarga. Gli altri vanno avanti e i nostri rimangono indietro.” e quanto alla sua sfera famigliare ha aggiunto foto-calendario-bimbi-down-2014“Anche se noi cerchiamo in ogni modo di stimolare Samuel e consentirgli di fare tutto, ma ad un livello inevitabilmente più basso. Con gli anni loro stessi si accorgono delle differenze e in particolare delle difficoltà che hanno a fare determinate cose. Per questo, quando aveva tre anni abbiamo deciso di dirgli la verità, ovvero di spiegare le ragioni di questa diversità che non si potrà mai eliminare. Alle volte su questo lui ci marcia e ci dice: «Questo non lo posso fare, perché sono Down. A scuola è seguito bene, però non è sempre così e per alcuni la classe è un parcheggio. Quindi, un’occasione persa nel cammino verso l’autonomia.” e tornando all’Associazione genitori ed amici delle persone Down ha detto ” L’associazione è importante perché consente alle famiglie di avere un sostegno anche psicologico, ai ragazzi di creare legami di amicizia e, in prospettiva, anche di coppia“.

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di Anna Chianese


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