Assistenza ai disabili: sì al congedo per parenti di terzo grado

Lug 21, 13 Assistenza ai disabili: sì al congedo per parenti di terzo grado

Finalmente una notizia che potrebbe dare un aiuto grandissimo nell’assistenza di soggetti con disabilità.

Difatti la Corte Costituzionale ha stabilito che anche parenti o affini entro il terzo grado di parentela e, soprattutto, conviventi con la persona affetta da una forma grave di disabilità possono usufruire di un congedo straordinario, nel caso che ci sia la mancanza, il decesso o davanti a patologia invalidanti dei soggetti “individuati dalla legge per prendersi cura del disabile“. 

Questa sentenza va così a rendere illegittimo un articolo del Testo unico in materia di maternità e paternità, la numero 203 del 2013.

foto-assistenza-disabili.Proprio la consulta a proposito di questo articolo definito illegittimo afferma: “La limitazione della sfera soggettiva vigente può pregiudicare l’assistenza del disabile grave in ambito familiare, allorché nessuno di tali soggetti sia disponibile o in condizione di prendersi cura dello stesso“.

Questa nuova sentenza invece:

è volta precisamente a consentire che, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti menzionati nella disposizione censurata, e rispettando il rigoroso ordine di priorità da essa prestabilito, un parente o affine entro il terzo grado, convivente con il disabile, possa sopperire alle esigenze di cura dell’assistito, sospendendo l’attività lavorativa per un tempo determinato, beneficiando di un’adeguata tranquillità sul piano economico“.

foto-TESTO-UNICOSono queste infatti in definitiva le ragione che hanno spinto la consulta a definire illegittimo l’articolo 42, comma 5, del Dlgs 26 marzo 2001, n. 151 – Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità, a norma dell’art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53 – che appunto andava a rifiutare tra coloro che potevo assistere un soggetto con disabilità in famiglia, la parentela entro il terzo grado, in caso di mancanza o decesso della persona definita per legge come sostegno del disabile.

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di Anna Chianese

 


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