Astrologia: i bambini nati in “scorpione”

Nov 04, 13 Astrologia: i bambini nati in “scorpione”

SCORPIONE

23 OTTOBRE – 22 NOVEMBRE

Elemento: Acqua

Pianeta: Marte e Plutone

Segno: fisso

Preparatevi ad addentrarvi nel regno di Ade, grande sovrano del regno degli Inferi, cari amici, poiché siamo entrati a tutti gli effetti nel mese dello Scorpione!

La personalità dei nativi, influenzata dall’esuberanza di Marte in domicilio e dalla forza creatrice di Plutone, signore del segno, risulta molto complessa, enigmatica, profonda ed individualista.

foto-scorpioneOra, avrete intuito che prendersi cura di un bambino dello Scorpione sia un’impresa come dire, alquanto delicata, poiché egli ha bisogno di una massiccia dose di attenzione; la sua crescita, in effetti, può rappresentare per i genitori, un percorso arduo ma sicuramente interessante e non privo di soddisfazioni.

Siate amorevoli e comprensivi, munitevi di tenacia e potenziate la vostra volontà (sempre che già non sia d’acciaio), se desiderate che il vostro scorpioncino cresca armoniosamente.

Con il bimbo dello Scorpione servono due ingredienti fondamentali: il dialogo e la sintonia.

È molto riflessivo, nonchè uno dei più intelligenti dello zodiaco (possiede infatti una mentalità scientifica fin da piccolo); potrebbe essere di poche parole ma si pone molte domande. Fategli sentire una presenza attenta, viva ma non condita da troppe coccole, carezze smancerie. Questo non significa che debba mancare una buona dose di affetto da parte di chi lo circonda, anzi: il bimbo ha bisogno di sentirsi rassicurato, approvato, anche quando non è lui a chiederlo direttamente. Se contrariato o deluso, potrebbe diventare aggressivo, diffidente o chiudersi in lunghi silenzi, accumulando risentimento, anche se spesso usa l’aggressività e la diffidenza come armi per difendersi da ciò che, a suo avviso, può turbarlo, angosciarlo o rappresentare una severa minaccia.

foto-scorpione-segnoCONSIGLIO: cercate di contenere la sua turbolenza emotiva viceversa, evitate si crei il problema opposto; il bambino non deve tenersi dentro questa grande energia esplosiva che necessita di essere liberata.

Anche per la bimba vale il discorso del dialogo: è importante che esprima le grandi passioni che vive ma che desidera controllare; ha bisogno di liberare le emozioni senza filtrarle troppo.

Se riuscirete a creare con i nativi un rapporto fondato sulla fiducia e sulla complicità, non avrete di che preoccuparvi: l’affetto di questi bambini per i propri genitori è fortemente esclusivo, un legame che tenderanno a preservare e mantenere anche da adulti, sebbene cercheranno di realizzarsi al di fuori del contesto famigliare.

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di Stefania Nardi


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