Autismo: la “comunicazione” della musica

Feb 17, 16 Autismo: la “comunicazione” della musica

Da sempre sono note le potenzialità della musica, ed a sottolinearle arriva oggi un nuovo esperimento condotto a Siena, che mostra come questo tipo di espressione artistica, possa aprire una sorta di canale con l’autismo, in una sorta di vera e propria “comunicazione” della musica con l’autismo

foto-musica-bambinoEbbene si, perchè questa espressione artistica, intesa sotto forma di note di una voce non dura, è in grado di aprire un canale di comunicazione con i soggetti affetti, anche delle forme più gravi dello spettro autistico, in una speciale ma efficace “comunicazione” della musica con l’autismo.
Un canale di comunicazione con quei soggetti che sembrano lontano mille e miglia, da tutti per via dell’autismo, ma con i quali invece, proprio grazie all’arte della musica, come dimostrano i dati raccolti da Claudio De Felice del Policlinico Le Scotte di Siena, in via di pubblicazione, è possibile invece avere un canale!
La musica infatti, perfino a chi soffre della sindrome di Rett, una delle forme di autismo più gravi che colpisce esclusivamente le femmine, con una stima di ben 3.000 casi – alcuni peraltro non diagnosticati – riesce a far esprimere le emozioni!
Come racconta Claudio De Felice infatti:
“Gli esperimenti con il cantante Matteo Setti mostrano che ascoltare una cosiddetta “voce violino”, rilassante e non “dura”, aumenta l’ossigenazione del sangue riducendo stress ossidativo e frequenza cardiaca” e sottolinea “Le bambine, che di solito non parlano né comunicano, si rilassano e accennano sorrisi e vocalizzi: aumenta l’attenzione e scompaiono i movimenti tipici ripetuti, come strusciare e battere le mani”.
foto-musica-autismoUn canale che è possibile aprire anche con altre forme di autismo, anche se in tal caso, è necessaria una melodia con determinati intervalli fra le note e dove i brani cantati, meglio ancora se dal vivo, risultano più efficaci, come continua De Felice:
Abbiamo poi scoperto che è possibile creare un contatto attraverso altre forme d’arte” e chiarisce “anche teatro, danza e pittura riescono ad aprire un varco verso i bambini con disturbi dello spettro autistico, liberandoli almeno per un po’ dal loro isolamento”.
Dati che il Dottor Claudio De Felice, assieme ad artisti ed ai genitori dei piccoli pazienti coinvolti nel progetto, ha raccolto nel libro “Con la voce dei tuoi occhi”, di Edizioni Federighi.

Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 159 pagine;
  • Editore: Federighi (20 maggio 2015);
  • Lingua: Italiano;
  • ISBN-10: 8898897138;
  • ISBN-13: 978-8898897131;
  • Peso di spedizione: 839 g


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