Autismo: per l’INPS non esiste

Lug 19, 13 Autismo: per l’INPS non esiste

L’autismo, per l’ONU, esiste! Esiste per l’Associazione Psichiatrica Americana,  e per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ossia l’OMS ma paradossalmente, per l’Italia non esiste … o meglio, per l’INPS non esiste!

Una persona affetta da autismo, in Italia, non ha diritto all’indennità di accompagnamento: è successo a un bambino di 7 anni, diagnosticato dalla sua ASL di appartenenza come affetto da disturbo dello spettro autistico, per la precisione testualmente da “DPS-NAS, disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato, incluso nella Categoria F84, Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, della classificazione ICD 10 dell’OMS” e trattato per tale disturbo. L’episodio in questione si riferisce al 2012.

foto-autismoDopo lo sconcerto iniziale, si sono analizzate le cause di una simile incongruenza, e, come era prevedibile, è saltato fuori che è colpa della burocrazia:  l’INPS, nel suo sistema di  certificazione, si attiene a codici derivati non dalle classificazioni internazionali vigenti, ma dalla classificazione ICD 9 del 1992, nella quale l’autismo non esiste come tale. L’elenco, tutt’oggi, non è aggiornato e, purtroppo, nesun ministro o nessun personaggio di spicco preme perché sia aggiornato, a parte i familiari di chi è affetto da autismo, ma fino ad oggi tutti gli appelli sono rimasti inascoltati. Si può capire – per così dire – che in questo periodo di crisi, tagli e quant’altro, l’istituto sia restio all’inserimento per una questione in mancanza di fondi, ma perché a pagare devono essere sempre i più deboli?

Con tutto il rispetto per tutte le altre categorie di malati, invalidi e quant’altro, anche l’autismo va considerato … forse coloro che “hanno il coltello dalla parte del manico” dovrebbero vivere per un giorno accanto alle famiglie di bambini autistici, per capire quanto lavoro, quanta cura e quali sentimenti, pensieri e preoccupazione, possono passare nella testa di un familiare che vivere a stretto contatto con “bambini speciali“. Di sicuro, la famiglia di quel bambino, ad oggi, non è soddisfatta delle risposte ricevute dall’INPS, in quanto molto vaghe, come non lo sono state le associazioni rappresentative delle persone con disturbo dello spettro autistico, riunite nella Federazione Nazionale FANTASIA, la Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle Persone con Autismo e Sindrome di Asperger, le quali hanno spedito al Ministero della Salute più di una lettera, evidenziando questo problema.

Problema che speriamo riceva presto una risposta esauriente … assieme al riconoscimento dell’autismo!

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di Elisabetta Coni


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