Autismo: sotto accusa il paracetamolo

Ott 07, 13 Autismo: sotto accusa il paracetamolo

Autismo: sotto accusa il paracetamolo. Si ritorna a parlare del legame tra autismo e vaccini. A riaccendere la miccia, nonostante le raccomandazioni dell’Oms, è uno studio pubblicato dal “Journal of Restorative Medicine” del dottor William Shaw, direttore del Great Plains Laboratory di Lenexa negli Stati Uniti. Secondo tale studio il problema sulle cause scatenanti l’autismo non è da vedersi nella somministrazione del vaccino ma bensì sul paracetamolo, un antinfiammatorio molto utilizzato in caso di febbre in seguito al vaccino stesso.

foto-paracetamoloIl dottor Shaw, senza addentrarsi troppo nella discussione sull’incidenza dell’autismo collegato ai vaccini spiega che “un argomento molto meno spesso affrontato in associazione con l’autismo sono le terapie somministrate insieme al vaccino“.

In particolare si sofferma su quei farmaci utilizzati per trattare la febbre scaturita in seguito alla somministrazione del vaccino. Negli Stati Uniti, come in Italia, molto diffuso è l’utilizzo del paracetamolo – a base di acetaminofere – e addirittura, fa sapere Shaw, negli Stati Uniti molto medici consigliano la somministrazione di paracetamolo nei 5 giorni precedenti la vaccinazione. Dall’osservazione del dottor Shaw già durante questi 5 giorni alcuni bambini iniziamo a manifestare “ i primi sintomi di una regressione verso l’autismo quindi prima della vaccinazione.

Quella del dott. Shaw non è soltanto un osservazione di alcuni casi, ma nel suo articolo ipotizza quelli che potrebbero essere i meccanismi di questoeffetto collaterale” che se accertato sarebbe davvero gravissimo:

foto-vaccinazione-bimboLa tossicità del paracetamolo potrebbe causare l’autismo sovraccaricando la via di solfatazione catalizzata dalla fenilsulfotransferasi, che è difettosa nell’autismo, portando alla sovrapproduzione del metabolita tossico N-acetil-p-benzochinoneimina (NAPQI). L’aumento dei livelli di NAPQI riducono la capacità di dtosifficare una gamma di composti tossici nell’ambiente, aumentando lo stress ossidativo, che porta al danneggiamento di proteine, lipidi e acidi nucleici da parte dei radicali liberi. Le concentrazioni anomale di mercurio nei capelli dei bambini con autismo concordano con l’esposizione delle proteine dei capelli che crescono al NAPQI derivato dal paracetamolo, che inibisce in modo competitivo la reazione del mercurio con i gruppi sulfidrilici dei capelli. Infine, la produzione difettosa su larga scala di prodotti a base di prodotti a base di paracetamolo, tale che i valori riportati in etichetta siano superati dalle concentrazioni reali, in aggiunta alla contaminazione con batteri e tribromoanisolo, potrebbe aver aumentato fortemente la probabilità che i bambini ricevessero un sovradosaggio di paracetamolo e di potenziali tossine forse per un decennio“.

Certo non c’è da allarmarsi nell’immediato in quanto per adesso quelle di Shaw risultano solo e soltanto delle ipotesi che comunque, molto probabilomente potrebbero aprire delle nuove indagini in gradi di confermare o meno questa possibile correlazione.

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di Anna Chianese


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