Auto investe giovane mamma incinta

Ott 24, 13 Auto investe giovane mamma incinta

Auto investe giovane mamma incinta. Accade a Milano. Non trova pace il giovane ventottenne che la sera del venti ottobre intorno alle 19.30, falciò con la sua auto, una Citroen Xara Picasso, Magda Niazy Sehsah Nashed, una donna di origine egiziana al settimo mese di gravidanza e con lei anche l’altro figlio di appena quattro anni. Il tremendo incidente è accaduto in Viale Famagosta, una zona alquanto trafficata e già luogo di numerosi sinistri.

Numerosi gli interrogativi: non ci si spiega il motivo per cui la vittima abbia deciso di attraversare una strada così pericolosa anziché utilizzare il vicino sottopassaggio. Dove era diretta? Si presume volesse raggiungere la non lontana stazione della Metropolitana. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se il conducente (iscritto nel registro degli indagati sul cui capo pende l’accusa di omicidio colposo plurimo), avesse potuto evitare il tragico impatto sottoponendolo anche all’alcoltest, che avrebbe però dato esito negativo.

foto-pronto-soccorsoMagda, trovata in condizioni disperate, è stata immediatamente soccorsa e portata d’urgenza all’ospedale San Paolo, dove si è tentato di salvare la sua vita e quella del piccolo che portava in grembo. Le è stato praticato un cesareo, ma non è stato sufficiente: da lì a poco sono spirati entrambi.

Il corpo del piccolo di quattro anni è stato rinvenuto ai margini della strada, sotto un guard-rail. Nessuno si era accorto della sua presenza: è stato il padre, giunto in ospedale, a chiedere di lui, mobilitando gli operatori del 118 che, assieme agli agenti della Polizia municipale, hanno informato i colleghi, sollecitandoli a ricercare il bimbo. Inutile la corsa per rianimarlo: trovato già in arresto cardiaco, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale.

Ennesima tragedia alle porte di una città in cui si continuano a registrare drammi e incidenti simili. Stabilire di chi sia la colpa non è un atto semplice; la difesa dell’indagato cercherà di far leva sulla mancata attenzione da parte della donna, al momento dell’attraversamento: «il fatto c’è ed è grave, ma altrettanto eclatante è la condotta della vittima. C’è anche il concorso di colpa di una madre che è stata quantomeno negligente scegliendo di attraversare la strada al buio, sotto la pioggia».

foto-ecografia-gravidanzaSi resta in attesa dell’esito delle autopsie sui corpi di madre e figlio che verranno effettuate oggi, giovedì 24 ottobre. Un esame fondamentale, sia per i legali dell’investitore che per il medico legale, il quale sottolinea che «servirà anche a stabilire il punto d’urto, e questo per capire dove si trovava la signora con il bambino al momento dell’incidente».

Al di là di come sono andati i fatti, il pensiero non può non rivolgersi a quel marito, nonché padre di due creature che, in pochi attimi, ha perso ben tre componenti della sua, ormai distrutta, famiglia.

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di Stefania Nardi


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