Bambini down: è giusto sottoporli a chirurgia estetica?

Lug 30, 13 Bambini down: è giusto sottoporli a chirurgia estetica?

Quando si pensa di averle sentite tutte nella vita, c’è sempre qualcosa che ci fa ricredere … è il caso che vogliamo sottoporre alla vostra attenzione e che riscia di aprire un aspro dibattito tra etica ed estetica, tra l’essere e l’apparire e tra chi segue l’etica e il cuore e chi pensa alle apparenze.

Il caso che farà discutere, non solo nel nostro sito, ma anche in Gran Bretagna e nel resto del mondo riguarda la famiglia Kirwan. Lui, il padre, è un chirurgo plastico di fama mondiale, mentre la madre, è una bellissima donna (i cattivi direbbero che avendo il marito chirurgo plastico, potrebbe aver usufruito di qualche “aiutino”). Hanno una bambina, Ophelia, di due anni, affetta da sindrome di Down.

foto-chirurgia-estetica..I due genitori stanno seriamente pensando di sottoporre la piccola a un intervento di chirurgia estetica, in modo da migliorare i tratti del viso e renderla “normale”.

L’operazione potrebbe rendere la vita più facile alla piccola in una società dove l’apparenza è tutto, almeno, è quello che ha dichiarato sua mamma che ha scatenato l’aspro dibattito. In particolare, l’operazione correggerebbe gli occhi “leggermente troppo distanti fra di loro”, come ha spiegato il competente padre, “le labbra sottili, il naso piatto, la lingua che fuoriesce dalla bocca, il collo grosso”. I due hanno anche tentato di correggere i toni, sostenendo che eventualmente l’intervento verrebbe fatto solo dopo i 18 anni compiuti di Ophelia, solo per accrescerne l’autostima e ad evitare che venga giudicata esclusivamente in base al suo aspetto e non alle sue capacità.

Inutile dire che tra le associazioni e le famglie con almeno un membro affetto da questa sindrome, è scoppiata la rivolta: petizioni, dibattitti, manifestazioni contro la famiglia Kirwan, e chi più ne ha più ne metta. Sono stati accusati (non dalla polizia ma dalle stesse associazioni) di voler commettere degli abusi su una minore, sottoponendola a degli interventi inutili e costosi. L’opinione collettiva è che i due si vergognano di avere uan figlia “speciale” e la vogliono omologare, anche a costo di sacrificarla.

A riguardo … è bene ricordare che la chirurgia plastica non è uno scherzo, è uguale ad ogni intervento chirurgico, quindi comporta una preparazione, la somministrazione di una anestesia e anche a lunghe degenze. Inoltre, non è detto che i risultati siano quelli desiderati. Vista la vastità di “ipotetiche correzioni” elencate dal padre, non ci vorrà un solo intervento, bensì molti.

foto-chirurgia-estetica.Ma ecco la domanda: è giusto sottoporre a questa tortura una bambina che non si rende conto di tutto questo scalpore, non perché è Down, ma perché ha due anni?

Molte famiglie con figli down vedono con orrore quella che rischia di diventare una pericolosa tendenza, cioè liste d’attesa per questi interventi. Si può mettere la testa sotto la sabbia, ma non si risolve il problema.

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di Elisabetta Coni


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