Bambini e animali: una relazione importante e terapeutica

Lug 19, 13 Bambini e animali: una relazione importante e terapeutica

Accompagnare la crescita dei bambini con la presenza di un animale è di fatto un valore aggiunto per educarli e per farli vivere esperienze positive. Un animale, infatti, educa alla “diversità”, perché dimostra al bambino che non esistono solo gli umani, ma anche altri esseri viventi che meritano rispetto, prima di tutto, e che sono in grado di offrire molto dal punto di vista affettivo.
La scelta di adottare un cucciolo (o un animale in genere) non deve essere comunque presa alla leggera, in quanto bisogna far capire al bambino che i piccoli “amici pelosi” non sono come i suoi “puppies“, i quali li può abbandonare sullo scaffale della sua cameretta per giorni, ma che comporta delle responsabilità. Inoltre, anche i genitori devono rispettare la natura dell’animale. E’ inutile tenerlo legato a una catena, chiuso perennemente in casa o “sacrificato” in spazi troppo piccoli per lui, in quanto sarà infelice.

foto-bimbo-caneE’ dimostrato che i bambini che crescono con gli animali domestici hanno sicuramente una capacità empatica, perché allenati abituati all’osservazione di un essere vivente ricco di bisogni fisici ma anche psicologici come un animale, ma difficilmente interpretabili.
I benefici sono quindi significativi a livello psicologico ed educativo: interagire con l’animale stimolerà in loro il desiderio di prendersi cura di un altro essere vivente e di cimentarsi, di fatto, in una relazione.

Non bisogna, però, pretendere l’impossibile dai bambini. I bambini a partire dai 2 anni possono essere attratti da un animale a causa della diversità fisica, ma non avranno la capacità di comprendere ancora le necessità e le esigenze specifiche del 4 zampe, cosa che succede verso i 4 anni in su, il momento in cui li si potrà dare qualche responsabilità.

Ma quale animale sarebbe il più indicato? Secondo gli esperti, il cane è il più gettonato, perché è quello con cui si può comunicare più facilmente, ma anche altri piccoli animali come gatti, uccellini, ecc. possono essere compagni importanti per la crescita, non solo del piccolo ma dell’intero nucleo familiare. E’ bene, proprio in fase decisionale, interpellare un veterinario, in modo da avere più consigli e indicazioni possibili, anche in base alle abitudini familiari, alle dimensioni dell’ambiente domestico, e alla natura dell’animale.

foto-caneNon a caso, molti centri utilizzano la pet therapy, intesa come terapia specifica, è indicata per tutti coloro che presentano problemi di comunicazione, di relazione e di socializzazione: per esempio,  l’autismo, i disturbi pervasivi dello sviluppo, i disturbi del comportamento e psichiatrici è uno strumento riabilitativo importante. Anche per i bambini con malattia cronica è sicuramente uno strumento importante, monitorando l’aspetto di salute e la fase di malattia a livello psicologico.

E voi, che ne pensate? Avete adottato in casa un “amico peloso”? Fateci sapere …

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di Elisabetta Coni


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