Bambino rom colpito dall’acido: salvo!

Ott 22, 13 Bambino rom colpito dall’acido: salvo!

Bambino rom colpito dall’acido: salvo! Inutile negarlo: gli italiani sono stanchi. Stanchi di non arrivare a fine mese, stanchi di sentire parlare sempre di crisi, di vedere che le cose vanno sempre peggio e che non c’è via d’uscita. Una situazione che diventa sempre più pesante ed in alcuni casi diventa insostenibile e che porta a fomentare l’odio e l’intolleranza verso gli altri, anche se trattasi di innocenti vittime del caso.

Clima di intolleranza ha fatto purtroppo un’altra piccola vittima, che porterà però suo malgrado per sempre i segni dell’episodio.

Secondo il quotidiano “Il Mattino”, lo scorso martedì 15 ottobre, gli abitanti del quartiere di Fuorigrotta in provincia di Napoli sono stati stravolti da un presunto atto di violenza gratuita, che ha messo a rischio l’incolumità di una mamma e di un bambino di soli 20 mesi di etnia rom. Unica colpa della mamma e del suo bambino: essere come di consuetudine in via Doria per chiedere l’elemosina.

foto-bimbo-piangeAll’altezza del numero civico 22, mamma e bambino sono stati infatti colpiti da un liquido colorato. Per fortuna non tutti gli italiani sono senza cuore: madre e figlio sono stati prontamente soccorsi dal benzinaio il cui distributore è posto proprio sotto il palazzo dal quale sembra, sia stato gettata la sostanza che a prima vista (ed è stato confermato poi)  era acido. Ustionandolo su quasi tutto il corpicino.

L’uomo, vedendo la mamma colpita al volto e al braccio e il fumo fuoriuscire dagli indumenti del bambino, l’ha spogliato e successivamente, ha accompagnato entrambi alla vicina farmacia, “la FarmaFerrara” ove hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’ambulanza.

Le indagini condotte dalla polizia e dal commissariato San Paolo sono ancora in corso, onde accertare con sicurezza l’appartamento dal quale sarebbe piovuto l’acido e le motivazioni che avrebbero spinto a compiere tale gesto.

foto-maglietta-rovinata-da-acidoBambino rom colpito dall’acido: salvo!. Nel quartiere mamma e bimbo erano conosciuti in quanto stavano sempre nei dintorni a chiedere l’elemosina ma c’è di più: alcuni testimoni, presumibilmente chi ha negozi e chi abita nei dintorni,  hanno dichiarato agli inquirenti che, non di rado, dai balconi dello stabile sito al n°22 non è insolito che ci sia qualcuno che  lancia oggetti contro i rom che transitano per quella strada, anche se non si era mai arrivati a tanto ma per lo più “solo” di secchi d’acqua, rotoli di carta igienica o altri oggetti simili.

Il bambino è stato ricoverato presso la struttura ospedaliera Santobono e la prognosi formulata è di 10 giorni.

Ora la domanda che aleggia è questa: che colpe ha un bambino di 20 mesi?

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di Elisabetta Coni


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