Buoni lavoro per baby sitter di 300 € al mese: come richiederli

Ott 29, 14 Buoni lavoro per baby sitter di 300 € al mese: come richiederli

La legge Fornero 92/2012 tra i vari provvedimenti, aveva contemplato un sostegno alle famiglie in forma buoni lavoro, per il pagamento delle baby sitter, per sostenere il quale, il Governo aveva stanziato fondi per 20 milioni di € da corrispondere in un periodo di 3 anni, per un totale di 60 milioni di €.
3 anni, dal 2013 al 2015, nei quali in via sperimentale la legge dava la possibilità alle mamme lavoratrici di usufruire in alternativa al congedo parentale – non quello obbligatorio a cavallo dei 5 mesi della nascita del bebè – di buoni lavoro per baby sitter di 300 € al mese: come richiederli ?
Ebbene, i buoni lavoro offerti dallo stato, che ammontano a un totale di 300 euro mensili per sei mesi, devono essere impiegati per il pagamento di servizi di baby sitting, o per i servizi per l’infanzia offerti dalle foto-mary-poppinsstrutture pubbliche o private, accreditate sul territorio nazionale e possono essere richiesti dalla mamma lavoratrice al termine del congedo obbligatorio di maternità, come detto poc’anzi, in alternativa al periodo di congedo parentale al quale rinuncerà.
Questi voucher – che sono gli stessi previsti dall’Inps per le prestazioni lavorative secondo la legge 92/2012 – devono essere richiesti dalla lavoratrice tramite procedura telematica e possono essere ritirati in un’unica soluzione o secondo le proprie necessità presso le sedi Inps, oppure acquistati presso uffici bancari, postali ed i rivenditori di generi di monopolio autorizzati.
Da chiarire che una volta richiesti i voucher, l’Inps – in sede al momento del ritiro dei buoni cartacei, oppure online – richiederà il codice fiscale del bambino per cui si intende utilizzare il voucher ed una volta ritirati i voucher cartacei, prima dell’inizio della prestazione di babysitting, la mamma richiedente dovrà comunicare all’Inps i seguenti dati:

  • codice fiscale proprio;
  • codice fiscale della prestatrice;
  • luogo di svolgimento della prestazione;
  • data presunta di inizio e fine dell’attività lavorativa.

I dati di cui sopra, possono essere comunicati tramite sito www.inps.it , direttamente allo sportello della propria residenza, opuure tramite call center chiamando il 803.164 o lo 06164164, per chi chiama da cellulare.
foto-inpsAlla fine della prestazione lavorativa la prestatrice del servizio, riceverà il buono lavoro intestato con i dati richiesti, convalidato dalla firma della mamma del bambino, mentre qualora la prestazione non venga effettuata o deve essere modificata, si dovrà effettuare una nuova comunicazione all’Inps con le stesse modalità della prima richiesta.
La prestatrice del servizio potrà riscuotere il corrispettivo in denaro presso un ufficio postale entro e non oltre 24 mesi dalla data di emissione del buono, che dovrà essere debitamente girato con firma della riscuotente; ma attenzione, i voucher emessi non potranno essere rimborsati in caso di inutilizzo degli stessi.
.
La Redazione


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.