Certificazione di gravidanza: la comunicazione telematica

Ago 29, 13 Certificazione di gravidanza: la comunicazione telematica

L’articolo 34 del Decreto del Fare, entrato in vigore il 20 agosto 2013, prevede una semplificazione amministrativa nella comunicazione dello stato di gravidanza e di puerperio della lavoratrice madre. La comunicazione dello stato di gravidanza della donna lavoratrice sarà un obbligo del medico curante, così come tutti gli adempimenti fino ad ora a carico della futura mamma: il certificato di gravidanza con annessa data presunta del parto, la certificazione relativa alla nascita del bambino e nel caso, quella di interruzione di gravidanza, dovranno essere trasmesse telematicamente dal dottore.

Certificato di gravidanza con la data presunta del parto, certificazione della nascita del bambino e l’eventuale interruzione della gravidanza non saranno più oneri a carico della donna; la legislazione, in particolare, impone direttamente al medico curante che certifica lo stato di salute della donna incinta, a dover effettuare la comunicazione all’INPS.

foto-inpsSi tratta di una procedura sicuramente più comoda per le future mamme e che dovrebbe snellire quella prevista dalla prassi fino ad oggi, oltre ad avere una ulteriore garanzia che le informazioni siano veritiere. Così come già avvenuto per le comunicazioni inerenti lo stato di malattia, anch’esse dapprima a carico del lavoratore oggi invece divenute un obbligo per il medico, sarà proprio quest’ultimo a dover effettuare telematicamente tutte le comunicazioni all’Inps, non più la lavoratrice in dolce attesa. 

Le modalità ed i termini relativi alle suddette comunicazioni ad oggi ancora poco chiari, ma, da quanto si è potuto capire, la legge entrerà in vigore entro sei mesi a partire dal novantesimo giorno dell’entrata in vigore del Decreto.

foto-decretoFino a quel momento pazienza dunque, le norme relative alla comunicazione dello stato di gravidanza rimarranno quelle previste dall’attuale normativa : in pratica, dovrà essere la futura mamma che dovrà ancora consegnare al datore di lavoro ed all’Inps, prima dell’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, il certificato attestante la gravidanza con la data presunta del parto e tutte le successive comunicazioni fino al momento del parto.

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di Elisabetta Coni


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