Come affrontare con serenita’ la prima gravidanza

Lug 11, 16 Come affrontare con serenita’ la prima gravidanza

Affrontare con serenità una gravidanza è possibile se si seguono le indicazioni del ginecologo di fiducia e se si presta attenzione ad alcuni accorgimenti. La salute di mamma e nascituro sono al primo posto, per questo seguire uno stile di vita equilibrato ed effettuare test di screening nel corso dei nove mesi è importante. Questi esami si dividono in test prenatali non invasivi e test invasivi.
Per scegliere a quale test prenatale non invasivo sottoporsi è indispensabile valutare con quanto anticipo si vuole venire a conoscenza della salute del bimbo insieme al tasso di affidabilità del test stesso.
foto-crioconservazione..Nel corso della gravidanza è consigliabile che la mamma presti particolare attenzione all’alimentazione. Una dieta equilibrata che contiene i giusti valori nutrizionali, permette al feto di assimilare quello di cui realmente necessita.
Per questo motivo sono sconsigliati eccessi di calorie e di cibo, che potrebbero portare all’insorgere di diabete gestazionale, pericoloso per madre e feto. Allo stesso modo sono da evitare alcool e fumo che se assimilati dal bambino, potrebbero portare all’insorgere di malformazioni e complicanze nell’apparato respiratorio.
Per quanto riguarda l’assunzione di farmaci questa non è vietata ma è consigliabile consultare il proprio ginecologo per essere sicure di assumere quelli che non apportino danni al feto. È altresì importante per le donne che assumono quotidianamente farmaci per trattare patologie consultare lo specialista per definire eventuali cambiamenti nella terapia.
Quando il medico accerta che la gravidanza è in corso è necessario sottoporsi ad analisi del sangue specifiche: queste servono per controllare se sono presenti patologie di tipo virale o se la futura mamma è immune a rosolia e toxoplasmosi che, se contratte durante la gestazione, possono essere pericolose per il nascituro. È necessario affidarsi al ginecologo per effettuare il percorso di screening prenatale adeguato allo stato di salute della gestante.
Quando la futura mamma presenta fattori di rischio come età superiore ai 35 anni o casi di anomalie cromosomiche o genetiche in famiglia, sono indicate indagini di screening prenatale per rilevare la possibilità che nel feto si presentino difetti cromosomici. In questo caso è importante affidarsi al ginecologo o a un genetista per definire quali esami effettuare.
Tra i test prenatali non invasivi disponibili c’è quello del DNA fetale a cui la gestante può sottoporsi già dalla 10ᵃ settimana di gravidanza. L’esame è sicuro, non invasivo e viene effettuato semplicemente prelevando un campione di sangue della mamma, dal quale vengono individuati i frammenti di DNA del bambino. Il suo tasso di affidabilità è del 99,9%².
I test di diagnosi prenatale invasiva come amniocentesi e villocentesi sono in grado di fornire un esito diagnostico per la rilevazione di anomalie fetali e hanno un rischio d’aborto dell’1%1.
Per sottoporsi a esami di screening prenatale non invasivo e a test diagnostici è necessario consultare sempre il ginecologo.

Per saperne di più sui test del DNA fetale scopri Aurora.

Fonti:

  1. Medicina dell’età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche Di
    Antonio L. Borrelli,Domenico Arduini,Antonio Cardone,Valerio Ventrut
  2. Poster Illumina ISPD_2014 Rev A


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