Curiosità sul Carnevale

Mar 06, 14 Curiosità sul Carnevale

Curiosità sul Carnevale. Si sa che a Carnevale ci sono degli oggetti a cui non si può fare a meno, come i coriandoli. Ovviamente, anche le maschere sono un vero e proprio simbolo. Ma da cosa è derivato il loro uso? Scopriamolo insieme, così da poterlo poi raccontare ai nostri bambini!

In tempi antichi, i coriandoli erano fatti con i semi di una pianta chiamata, appunto, coriandolo. Questi semi venivano tuffati nel gesso e poi lasciati seccare per farli assomigliare a confetti, fatti apposta per essere lanciati dall’alto dei carri mascherati o da balconi e finestre. I primi coriandoli di carta furono forse inventati da un milanese che li distribuì ad una festa di Carnevale per bambini.

foto-carnevale-2014La maschera invece è sempre stata, fin dalla notte dei tempi, uno degli elementi caratteristici e indispensabili nel costume degli attori. Originariamente era costituita da una faccia cava dalle sembianze mostruose o grottesche, indossata per nascondere le umane fattezze e, nel corso di cerimonie religiose, per allontanare gli spiriti maligni. Non a caso, al parola deriva dall’arabo mascharà, cioè scherno, satira.

Poi la maschera venne usata regolarmente dagli attori del teatro greco e romano per sottolineare la personalità e il carattere del personaggio messo in scena, per poi continuare nel XVI Secolo grazie alla diffusione dell’italiana Commedia dell’Arte.

foto-maschere-carnevaleCuriosità sul Carnevale. Uno dei primi “temi”, estremamente elementare e naturale, è la “beffa del servo”, una sorta di rivincita concessa dalla fantasia popolare all’umile nei confronti del potente. Innumerevoli sono le rappresentazioni, specie sui palcoscenici della decadente Repubblica veneziana, che hanno come tema il contrasto tra il servo zotico, lo “Zanni”, e il padrone vecchio e rincitrullito, definito il “Magnifico”. Questo spiega la presenza, nella tradizione giunta fino a noi, di tante maschere rappresentanti parti di servitori, dal celeberrimo Arlecchino all’intelligente Scapino.

Un posto di primo piano è riservato alle maschere dei “vecchi”, il cui capostipite sarebbe il “senex” della commedia latina. I “vecchi” generalmente erano due, ma non portavano sempre e dovunque lo stesso nome; perlopiù furono conosciuti l’uno sotto il nome di Pantalone e l’altro di Dottore, Dottor Graziano o Dottor Balanzone.

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di Elisabetta Coni


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