Donna tenta di rapire un bambino: salvata dal linciaggio dalla polizia

Nov 08, 13 Donna tenta di rapire un bambino: salvata dal linciaggio dalla polizia

Donna tenta di rapire un bambino: salvata dal linciaggio dalla polizia. Fatto di cronaca molto grave accaduto a Pozzuoli, per fortuna con un lieto fine.

Pochi giorni fa, durante una normale serata nella piazza centrale di Pozzuoli, una giovane coppia con il suo bambino trascorreva una normale serata con amici ai tavolini di un bar, favoriti da un clima mite nonostante l’autunno inoltrato. Ad un tratto una donna di origine slave, approfittando di una momentanea distrazione del gruppo al bar ha tentato di rapire il bambino di 18 mesi della coppia che in quel momento era tranquillamente seduto nel suo passeggino.

foto-bimbo-passegginoIl grave atto non ha avuto conseguenze gravi per il bambino in quanto il papà, accortosi immediatamente di ciò che stava accadendo ha immediatamente richiamato l’attenzione della gente presente in piazza e di una coppia di vigili della polizia municipale presenti in zona.

La donna è stata immediatamente fermata e “salvata” dagli agenti di polizia da un linciaggio della gente di paese.

Donna tenta di rapire un bambino: salvata dal linciaggio dalla polizia. Questo il racconto del maresciallo dei vigili, Raffaele Lucignano:

foto-carabinieriEravamo in servizio, io e altri due colleghi e il capitano, in piazza della Repubblica, erano le 22.30 circa, ci stavamo recando a piedi verso la chiesa di Santa Maria delle Grazie quando, all’altezza del largo Cesare Augusto, abbiamo sentito delle urla e siamo accorsi. Una donna, di origine slava, era a terra, aveva appena preso da un carrozzino un bambino di 18 mesi. Subito siamo intervenuti. Abbiamo dovuto frenare e tenere a bada le persone sul posto che volevano linciarla inizialmente la donna era calma, ha cominciato ad esser aggressiva appena l’abbiamo ammanettata. Ci ha aggrediti con calci, morsi e sputi, io ho ricevuto un morso sul braccio sinistro e un calcio alla tempia mentre cercavo di caricarla sull’auto. Sia io che i miei colleghi, per le ferite ricevute, siamo stati poi visitati”. Portata in casermaEra indiavolata, non so se avesse assunto sostanze stupefacenti ma certamente era ubriaca ci siamo recati alla stazione per l’identificazione e lì ha dato più volte generalità false. Ha continuato a dare in escandescenza denudandosi, una collega quindi l’ha accompagnata in una stanza per farla rivestire. Il padre del bimbo l’ha denunciata e ci ha ringraziato per la tempestività dell’intervento”.

Purtroppo la grave conseguenza di questo fatto è il mancato arresto della donna cosa che ha scatenato un vero putiferio dell’opinione pubblica. Anche per questo motivo la notizia, inizialmente taciuta ai media, è stata diffusa dopo pochi giorni.


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