Genitori separati: arriva il contributo della regione Lombardia

Lug 22, 13 Genitori separati: arriva il contributo della regione Lombardia

La Regione Lombardia stanzia un milione di Euro per i genitori separati.

Secondo l’Istat, sono circa 21mila in Lombardia, con figli a carico. Grazie a questa iniziativa, entro dicembre la previsione è quella di aiutare 500 persone. I soldi della Regione rappresentano un sostegno a chi non riesce a pagare le spese, l’affitto, a chi non ha un luogo dove poter incontrare i figli. La Regione ha stanziato una somma, che sarà di 2.400,00 Euro per persona, per un totale di un milione di Euro.

foto-regione-lombardia.L’assessore alla Famiglia e solidarietà sociale, Maria Cristina Cantù, dichiara che il contributo è stato stanziato con un provvedimento del maggio scorso ed è rivolto ai genitori in fase di separazione o separati che risiedono da almeno cinque anni in Lombardia, e la cui soglia Isee non superi i 12mila Euro l’anno. Sono esclusi coloro che risiedono da poco in Lombardia, ma il provvedimento potrebbe essere esteso alle coppie di fatto. L’attivazione del fondo risale a lunedì, ma sono già state raccolte 50 richieste, il 60 per cento presentate da donne.

Per chi volesse usufruirne, è necessario presentare la richiesta alla propria Asl di riferimento e sottoscrivere un patto di corresponsabilità, ovvero un progetto personalizzato tra il richiedente e il responsabile referente del Consultorio, dove ci saranno gli elementi utili a definire le modalità dell’intervento, le proposte di aiuto per il beneficiario oltre al fondo e infine le verifiche periodiche previste. L’aiuto economico della Regione durerà massimo sei mesi.

foto-regione-lombardiaInoltre, l’assessore alla Famiglia, solidarietà sociale e volontariato Maria Cristina Cantù mette in evidenza l’intenzione di potenziare le attività di consultorio, con sportelli di consulenza psicologica, legale ed educativa, oltre ad intervenire anche sulla mediazione familiare, con particolare attenzione nell’invio di doppie comunicazioni a entrambi i coniugi in ambito sanitario, scolastico e residenziale. Per i genitori separati, infatti,  il problema principale resta quello lavorativo, tra disoccupazione e lavoro precario, che ha conseguenze significative sul costo della casa.

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di Elisabetta Coni


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