Germania: riconosciuto il terzo sesso: maschi, femmine ed ermafroditi

Ago 23, 13 Germania: riconosciuto il terzo sesso: maschi, femmine ed ermafroditi

Uomo e donna: presto in Germania saranno concetti superati. La definizione del sesso sarà facoltativa e nell’atto di nascita, ove fosse “indeterminato”, se ne potrà omettere la precisazione e lasciar vuota la casella. Accanto ai classici “m” o “f” potrà eventualmente figurare una “x” per indicare il nuovo genere intersessuale. Lo prevede una legge varata dal governo tedesco a maggio, che entrerà in vigore il primo novembre e che fa della Germania il primo paese europeo a decidere un tale cambio paradigmatico. Fino ad ora l’Australia era il solo paese al mondo ad avere introdotto una normativa del genere ma oggi si aggiunge la Germania.

foto-germaniaLo rivela la “Sueddeutsche Zeitung” che sottolinea come in base ad una nuova legge varata lo scorso maggio che entrerà in vigore il primo novembre, la definizione del sesso sarà facoltativa e nell’atto di nascita non sarà più obbligatorio indicare le due categorie autoescludenti, ma si potrà omettere di specificare il sesso del neonato.

Il giornale tedesco sottolinea quindi come in proposito si tratti di una vera e propria “rivoluzione del diritto”, in base alla quale una persona intersessuale avrà comunque la possibilità in seguito di farsi classificarsi ufficialmente come maschio o femmina ma possa anche decidere di rimanere per tutta la vita con la denominazione del terzo sesso “indeterminato”.

Riguardo all’indicazione su passaporti e carte di identità, caratterizzata da una “F” per le femmine ed una “M” per i maschi, la lettera che andrà ad indicare gli ermafroditi non è stata ancora definita, anche se c’è una proposta di introdurre la “X”. Uno degli ostacoli ancora da risolvere riguarda però quello del matrimonio tra gli appartenenti al terzo genere, dal momento che questo legame è finora consentito solo a persone eterosessuali o alle coppie omosessuali.

foto-sesso-indeterminatoCon la nuova legge il legislatore tedesco ha reagito a una sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto come espressione dei diritti della personalità la distinzione fra il sesso percepito e vissuto. Il nuovo diritto, precisa la SZ, riguarda la ”intersessualità”, diversa dalla transessualità. I transessuali sono persone con un sesso definito, maschi o femmine, che si sentono però appartenere all’altro sesso e come tali voglio essere riconosciute.

.

di Elisabetta Coni

 

 


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.