Get Britain Fertile: contro la gravidanza con le rughe

Giu 21, 13 Get Britain Fertile: contro la gravidanza con le rughe

Sta facendo molto discutere una campagna pubblicitaria promossa dalla First Reponse che vede come protagonista Kateb Garray, una conduttrice britannica molto famosa oltremanica, che, attraverso una sapiente opera di trucco, dai suoi 47 anni, si è fatta invecchiare fino ad apparire una donna di 70 anni … incinta! Tutto questo per pubblicizzare quella che evidentemente è una chiarissima provocazione contro quelle donne che decidono di diventare mamma sempre più in tarda età.

Questa situazione è in effetti confermata dall’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, secondo cui in Gran Bretagna si ha il primo figlio a 30 anni, almeno 5 anni più tardi rispetto agli USA. Anche in Italia si riscontra questa stessa tendenza. Infatti si è passato ai 29,1 anni del primo parto nel ’91 ai 31,8 del 2011. In generale in Europa l’età media in cui si partorisce il primo figlio è 30 anni.

foto-Get-Britain-Fertile.Da qui nasce la provocazione della First Reponse, che, ricordiamo, è la prima produttrice in Gran Bretagna di test di gravidanza, ha firmato la campagna “Get Britain Fertile”, che coltiva il proposito di abbattere l’età media delle ragazze che decidono di avere un figlio in età avanzata.

Una campagna che insomma sembra mossa da buoni propositi ma che ha già raccolto moltle critiche.

foto-Get-Britain-Fertile..Difatti non sono pochi coloro che giudicano questa campagna altamente offensiva! Inoltre ciò che molti condannano è la completa mancanza di dialogo tra le parti, su un tema molto delicato quale può essere quello della fertilità e l’orologio biologico. Cosa peraltro peggiore è che la “Get Britain Fertile” ignora del tutto quelle che effettivamente, possono essere le motivazioni che spingerebbero una donna a decidere di avere un figlio più tardi, come ad esempio la mancanza di un lavoro fisso e la conseguente difficoltà di crescere nel miglior modo possibile un bambino!

A voi adesso. Che ne pensate di questa campagna?

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di Anna Chianese


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