Giornata nazionale per la sindrome di Down: la storia di una bimba che non doveva nascere

Ott 13, 13 Giornata nazionale per la sindrome di Down: la storia di una bimba che non doveva nascere

Giornata nazionale per la sindrome di Down: la storia di una bimba che non doveva nascere. Giornata nazionale oggi domenica 13 ottobre dedicata alle persone down: un appuntamento per conoscere e per diffondere una maggiore consapevolezza di questa patologia, per promuovere il rispetto e l’integrazione nella nostra società delle persone Down.

Un appuntamento celebrato dall’Associazione Italiana Persone Down (AIPD) celebrato, in oltre 200 piazze italiane con lo slogan “Nessun cioccolato è buono così“, ove è stato possibile lasciare un contributo e avere una tavoletta di cioccolato con un messaggio per la promozione della cultura della diversità.

Una giornata in occasione della quale raccontare una splendida storia d’amore … e di abbandono: la storia di una mamma che combattere per la vita della figlia e vince ma resta sola!

foto-bimba-pancioneQuesta è la storia di un uomo ed una donna molto innamorati con già una bimba di quasi 2 anni, che un bel giorno scoprono che presto avranno un secondo bambino! Ormai 41 enne la donna è esortata dal marito a fare il test dell’amniocentesi e lei lo ascolta per tranquillizzarlo.

L’esito arriva presto e rivela che il figlio che stan­no aspettando ha la sindrome di Down ma mentre il marito sembra essere terrorizzato, la donna accarezzandosi il pancione, vuole solo sapere: «È maschio o femmina?» ed il marito risponde quasi paralizzato «Femmina».

Il marito non ne vuole sapere di quella bambina imperfetta, delle situazioni e dei problemi che gli si sarebbero presentati nella vita, mentre per la moglie, la cosa più importante è la vita di quella bambina.

Quello che sembrava essere un grande amore tra un uomo ed una donna svanisce, il marito accusa la moglie di averlo accusato ma lei, a dispetto di tutto e tutti ha deciso, ha scelto la vita della sua bambina e di proseguire la sua gravidanza anche da sola, anche a dispetto del divorzio chiesto dal marito.

La vita così continua e sostenuta dalla famiglia, da un’amica suora delle carmelitane scalze e dagli amici dell’Azione cattolica questa donna sola porta a termine la sua gravidanza, di cui ricorda “In quei mesi ho sperimentato uno stato di gra­zia particolare, che il Signore mi ha voluto donare. Non avrei saputo dove prendere quella forza per an­dare avanti” e dà alla luce in un caldo giorno di maggio, una bella bimba bruna e for­te, a dispetto di quel cromosoma in più.

foto-bimba-down.Gli anni passano e la piccola, riconosciuta dal papà, cresce, frequenta l’asilo e la sua mamma già se la immagina quando saprà parlare e quando da grande sarà consapevole del suo handicap e quando le chiederà del suo papà … di quella figura mancante … ma questa forte mamma non ha dubbi: la sua figlia più grande, riuscirà a fare breccia nel cuore del suo papà come spiega” Non fa che ripetergli che – la sorellina – è bella, non è brutta. Spero che prima o poi an­che lui vorrà conoscerla”.

La storia di una famiglia normale, una storia di quelle che fa rabbia e fa stringere il cuore ma anche una storia dalla quale anche trarre un esempio di forza e di amore senza eguali: la storia di una mamma che ha scelto la vita … la vita di una bimba che non doveva nascere!

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di Mamma Melacotta


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