La curcumina protegge i neonati prematuri

Lug 08, 13 La curcumina protegge i neonati prematuri

La curcuma è una spezia che proviene dall’India. E’ particolarmente utile come colorante, ma è apprezzata per le sue proprietà curative, tanto da essere impiegata ancora oggi, nella medicina alternativa, come medicina, per sedare tutti i processi infiammatori all’interno dell’organismo, ed è proprio sfruttando questa proprietà che è basato uno studio made in USA. La curcuma, infatti, aiuterebbe i bambini nati prematuramente.

La curcuma contiene la curcumina, che proteggerebbe i polmoni dei bambini prematuri dai possibili danni, nella maggior parte dei casi mortali, ai quali sarebbero soggetti. La curcumina quindi potrebbe essere utilizzata con successo nei neonati prematuri con funzione polmonare ridotta, in quelli bisognosi di terapie forzate di ossigeno e di continua ventilazione.

foto-curcumina.La curcumina è il principale componente biologicamente attivo delturmerico” e viene estratta e concentrata e con essa vengono effettuati studi e test clinici per le sue proprietà mediche come trattamento naturale per un gran numero di malattie. Si è capito così che questa sostanza proteggerebbe i polmoni dei neonati prematuri da questi danni, almeno in base a quanto scoperto dai ricercatori del “Los Angeles Biomedical Research Institute dell’Harbor-UCLA Medical Center”. I risultati della ricerca pongono in evidenza come questa sostanza aiuterebbe contro due condizioni: la displasia broncopolmonare e l’iperossia. La prima è una condizione cronica dei polmoni, caratterizzata dalla presenza di cicatrici ed infiammazioni che colpisce i neonati messi in incubatrice al momento della nascita, mentre la seconda è dovuta all’ingresso di troppo ossigeno nel corpo.

foto-curcumina..Questa particolare spezia, quindi, è molto nota per le sue proprietà antinfiammatorie. Inoltre,  la curcuma presenta una serie di caratteristiche tali da renderla una spezia speciale: è un antiossidante ed un antimicrobico naturale, con delle proprietà antitumorali. Con questa scoperta, la spezia, o precisamente la curcumina, potrebbe essere utilizzata con successo in terapie non invasive nei neonati prematuri che necessitano di ossigeno-terapia dopo la nascita.

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di Elisabetta Coni


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