La spiaggia dal punto di vista pediatrico

Lug 15, 13 La spiaggia dal punto di vista pediatrico

Una spiaggia a misura di bambino? Deve essere di sabbia, con un fondale basso che degrada dolcemente fino a parecchi metri dal bagnasciuga e possibilmente sorvegliata da un bagnino, presenza rassicurante in caso di un piccolo malore o di uno spavento. Questi i consigli di Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps, Società italiana di pediatria preventiva e sociale, per scegliere il luogo adatto per le vacanze al mare con i più piccoli.

«Le spiagge sassose sono spesso caratterizzate da fondali mozzafiato – spiega Di Mauro – tuttavia, potendo scegliere, per i bambini sono più indicate quelle di sabbia.» e a riguardo spiega a tutte le mamme ed i papà «Le piante dei piedi dei piccoli, infatti, sono morbide e delicate e le sporgenze dei sassi possono infastidire e costringere a indossare apposite scarpine in gomma. foto-bimbi-mare.Per camminare il libertà invece, il piedino ha bisogno di essere nudo, di poggiare senza costrizioni su una superficie morbida e confortevole che favorisce lo sviluppo corretto dell’arco plantare e contrasta malformazioni come il piede piatto.» ma non solo … perchè prosegue «Appoggiare sulla sabbia il piede nudo trasmette inoltre al bimbo piacevoli emozioni e sensazioni, stimolando il tatto».

Quanto quindi al contatto ed al rapporto con l’acqua, ossia il mare, precisa inoltre Giuseppe Di Mauro di prestare particolare attenzione «I bambini, fino a sei anni almeno, durante il bagno in mare dovrebbero essere sempre accompagnati da un adulto in grado di nuotare, anche se sono a riva – sottolinea inoltre il presidente Sipps – poter contare su un fondale basso, che degrada dolcemente fino a parecchi metri dal bagnasciuga, è una sicurezza in più. Il non toccare più, come avviene in certi mari improvvisamente profondi, può infatti spaventare il bambino, soprattutto se è alle prime armi con il nuoto».

Con riferimento particolare quindi a tutte le mamme ed ai papà, con bimbi piccolini, Giuseppe Di Mauro, sottolinea poi l’importanza di un guardiaspiaggia, come da sue parole «Con i bambini piccoli sarebbe opportuno scegliere una spiaggia sorvegliata, che possa contare, cioè, sulla presenza di un guardaspiaggia – e spiaga – può sempre capitare infatti di aver necessità di essere tratti fuori velocemente dall’acqua, per un lieve malessere oppure semplicemente per un piccolo spavento, perché magari il piccolo non è ancora in grado di nuotare. – e quanto al nostro Belapaese sottolinea  – In Italia la presenza del guardaspiaggia è sempre legata allo stabilimento balneare privato, mentre all’estero (soprattutto nelle spiagge francesi) sono spesso sorvegliati anche i tratti di mare libero».

foto-guardiaspiaggiaBen venga, poi, una spiaggia in cui si possa praticare attività fisica a misura di bimbo. Per godersi la vacanza, in qualunque posto ci si trovi, è essenziale in ogni caso secondo l’esperto non venire mai meno alle regole igieniche di base (ad esempio lavando spesso il bambino con l’acqua dolce della doccia o di un rubinetto) far fare al piccolo degli spuntini sani e leggeri e incitarlo a bere acqua.

Buona vacanza!!!

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di Elisabetta Coni


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