L’autismo spiegato a medici e Forze dell’Ordine

Dic 17, 13 L’autismo spiegato a medici e Forze dell’Ordine

L’autismo spiegato a medici e Forze dell’Ordine. Le Forze dell’Ordine di Treviso e di Pordenone hanno partecipato a dei corsi di formazione promossi dall’Associazione “Oltre il Labirinto” e il “Siulp – Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia”, Regione Veneto e Bambini e Autismo per quanto riguarda il Friuli.

L’obiettivo è informare e rendere in grado gli agenti a riconoscere le persone con sindrome autistica; questo perché sono capitati episodi spiacevoli, come ad esempio un ragazzo autistico di colore scambiato per uno spacciatore e sospettato di aver ingerito ovuli di droga. Non avendo possibilità di parlare e non rendendosi conto di cosa stesse succedendo, il giovane si è agitato talmente tanto che hanno dovuto sedarlo.

foto-bimbo-autismoIl caso ha sollevato un polverone impressionante, tanto che ci si è resi conto che gli agenti devono sapere riconoscere i sintomi dell’autismo. “Oltre il Labirinto” conta di estendere i corsi anche in altre parti d’Italia, magari facendo l’esperimento intrapreso a Pordenone dove le Forze dell’Ordine fanno delle vere e proprie esercitazioni sul campo, con tanto di ragazzi autistici, recapiti da contattare e modalità di approccio per mezzo di cartoncini da mostrare agli agenti.

E’ un paradosso, ma anche i medici  e tutto il personale medico e infermieristico andrebbero informati e formati appositamente. Sempre a Pordenone, da 8 mesi vige un protocollo particolare per chi è affetto da disturbi dello spettro autistico.

Sempre con “Bambini e Autismo”, in collaborazione con l’Ospedale Santa Maria degli Angeli, il personale medico segue anche dei corsi di aggiornamento e un protocollo da seguire in caso il paziente non riesca ad esprimere quello che sente, se per caso manifesta reazioni inaspettate e quali strumentazioni sono più idonee da utilizzare in questi casi.

foto-bimbi-classeL’autismo spiegato a medici e Forze dell’Ordine. E’ capitato, infatti che ragazzi con sindrome da spettro autistico siano stati curati erroneamente con terapie per disturbi psichiatrici o hanno dovuto subire trattamenti invasivi inadatti.

Si spera che questa sorta di regole possano fare da apripista ed essere adottate anche da altre strutture e a dirla tutta, si spera che con queste iniziative anche la scuola venga stimolata a formare il personale (insegnanti in primis) per affrontare l’autismo in classe.

.

di Anna Chianese


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.