Legge 194: la Camera approva 7 mozioni

Lug 04, 13 Legge 194: la Camera approva 7 mozioni

La legge 194 è specifica per legalizzare l’aborto. Se si è pro o contro, è esclusivamente una propria opinione: la donna ha il diritto di scegliere. E’ questo che si è ribadito con forza durante la seduta della Camera dei Deputati, al quale ha approvato ben sette mozioni che impegnano il Governo a  difendere il diritto delle donne di poter abortire, chiedendo di monitorare la diffusione dell’aborto farmacologico e dare sempre più importanza ai consultori familiari.

Sono certamente buoni propositi, ma bisogna ricordare che quasi il 70% dei ginecologi è un obiettore di coscienza, e quindi è esentato dal praticare materialmente l’aborto. in alcune zone, la percentuale raggiunge persino il 100%.  Secondo l’ultima relazione del Ministero della Salute, gli obiettori si trovano principalmente nelle regioni meridionali.

foto-194I dati sono allarmanti, ma non per il fatto che molti medici sono obiettori, perché anche loro hanno piena facoltà di scegliere e di avere le proprie convinzioni. La cosa più scioccante è che non ci sia almeno uno o due medici non obiettori nelle strutture ospedaliere, costringendo le donne a non fare una scelta, o peggio, ad acconsentire ad abortire clandestinamente.

Ma come si può risolvere la situazione?  Secondo Nicola Surico, presidente della Società italiana di ginecologia ed ostetricia (Sigo), si potrebbero riservare nei concorsi pubblici un numero di posti per medici non obiettori di coscienza, senza però stravolgere i criteri usati per l’assunzione di entrambe le categorie. In questo modo le strutture ospedaliere non saranno costrette a interpellare personale da fuori, o costringere le donne a una disperata ricerca di strutture dove poter abortire.

foto-dottoriQualunque iniziativa deve comunque andare di pari passo con la promozione di una procreazione responsabile: usare dei contraccettivi previene l’aborto. La mozione che propone di promuovere un potenziamento dei consultori familiari è utile, perché è qui che adolescenti e donne, specialmente di origine straniera, cercano risposte di educazione sessuale.

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di Elisabetta Coni


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