L’eutanasia per i bambini in Belgio diventa legale

Feb 15, 14 L’eutanasia per i bambini in Belgio diventa legale

L’eutanasia per i bambini in Belgio diventa legale. L’eutanasia diventa legale in Belgio, anche per i bambini malati terminali. Non sono servite a nulla la veglia dell’arcivescovo di Bruxelles monsignor Leonard, le preghiere e le dichiarazioni di voto fatte all’ultimo. Per la prima volta al mondo un paese accetta che anche un bambino possa chiedere di morire, senza imporre limiti di età.

La Camera dei deputati alle 18.23 di giovedì 13 febbraio ha dato il via libera definitivo alla modifica della legge del 28 maggio 2002 che legalizza l’eutanasia per gli adulti, estendendola ai minori. Durante la breve votazione elettronica, dalla tribuna del pubblico qualcuno ha gridato tre volte “assassini”. Ed è stato in un silenzio assoluto che la Camera ha accolto la lettura ufficiale dell’ esito, già comparso sul tabellone luminoso.

foto-eutanasia-bambiniIn realtà, in Olanda l’eutanasia per i minori è già ammessa, ma a partire dai 12 anni compiuti. In Belgio, accertato che la malattia sia alla fase terminale e con sofferenze fisiche a cui i dottori non possono fare fronte in quanto non alleviabili, se il bambino esprime volontà di morire ci sarà un iter da seguire ma si potrà praticargli eutanasia.

In primis, sarà uno psicologo esterno all’equipe medica curante a valutare la “capacità di giudizio” del bambino, che capisca cosa significhi morire. Altro punto fondamentale che dovranno essere gli stessi bambini a chiederlo, con l’accordo dei genitori. Già ci si chiede cosa succederà se uno dei due, come potrebbe essere normale, non sia d’accordo.

Nonostante il parere contrario dei cristiano-democratici francofoni e fiamminghi e gli uomini di Chiesa, nel Paese la maggioranza si è detta favorevole, scatenando le ire dei vescovi belgi attraverso i propri rappresentanti.

foto-eutanasia-bambini-belgioL’eutanasia per i bambini in Belgio diventa legale. Di sicuro è un argomento da prendere con le pinze, perché nessuno ha diritto a mettere fine alla vita di un altro essere vivente, eccetto forse – e sottolineiamo forse – chi è consapevole di non avere alternative a situazioni particolari, come i malati terminali. Ma si parla di adulti che possono scegliere, ipoteticamente parlando, di morire consapevolmente.

Ci si chiede se un bambino possa sul serio essere consapevole di che cosa significhi la sua morte per lui e per i suoi cari. A voi i commenti!

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di Elisabetta Coni


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