Neonati e gambe storte: quando bisogna preoccuparsi?

Giu 05, 14 Neonati e gambe storte: quando bisogna preoccuparsi?

Neonati e gambe storte: quando bisogna preoccuparsi? Un problema di natura per così dire estetica, che affligge molti genitori sin dai primi mesi del neonato è quello delle gambe storte; si si avete capito bene, perchè sono molte infatti le mamme che in previsione futura, già si domandano: “gli resteranno le gambe storte anche da grande?”

Ebbene mamme – e papà – state tranquilli, perchè questo piccolo problemino estetico col tempo sparirà ed in particolare durante la crescita, tutto tenderà a sistemarsi automaticamente, così che le gambe storte spariranno da sé!

foto-neonata-gambe-storteI piccolini infatti sin dalla nascita hanno le ginocchia vare, ossia che convergono verso l’esterno ma tranquilli, nel giro dei prossimi 2 anni – non si tratta cioè di un processo immediato – spariranno da sé, tanto che già al termine del primo anno, si noterà che il bimbo avrà gambe decisamente più dritte rispetto a prima, con il ginocchio posizionato in asse!

Un processo naturale quindi rispetto al quale non bisogna preoccuparsi, specie considerando che le visite pediatriche e che l’ecografia delle anche da farsi entro il primo trimestre di vita del neonato, permette proprio di monitorare con la situazione.

E’ da considerare però che proprio nel caso di un’asimmetria molto evidente, potrebbe anche essere il sintomo di una deformità ortopedica, che se certo, deve essere corretta per tempo; come è da tener presente, che ci sono elementi che possono influenzare lo sviluppo scheletrico e quindi, anche quello delle gambe.

foto-piede-neonatoNeonati e gambe storte: quando bisogna preoccuparsi? Nel caso quindi, come intervenire? Ebbene, anzitutto vanno fatte una visita ortopedica, una radiografia ed un’ecografia, onde verificare il reale stato delle “cose”, quindi è fondamentale chiedere consiglio ad un esperto, che indubbiamente sottolineerà, come è possibile correggere i difetti della crescita nella maggior parte dei casi, con della ginnastica correttiva o con uno sport appropriato; altrimenti, se si tratta di un disturbo patologico (obesità, malattie di sviluppo delle cartilagini di accrescimento e alcune malattie metaboliche), è probabile che siano necessarie terapie più mirate.

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di Mamma Melacotta

 


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