Ospedale multa le donne che urlano durante il parto

Lug 25, 13 Ospedale multa le donne che urlano durante il parto

Tutte le donne che hanno partorito almeno una volta sono concordi nel dire che, in quei momenti, talvolta ci si lascia un pò andare … talvolta con insulti, urla e sproloqui, sorbiti perlopiù dal povero compagno amorevole. Purtroppo, se una donna si trova a dover partorire in un dato ospedale dello Zimbabwe, può rischiare di vedersi assegnare una multa per aver gridato e sproloquiato durante le fasi del parto.

Secondo quanto riportato dall’organizzazione Transparency International, un ospedale dello Zimbabwe avrebbe multato delle donne perchè urlavano durante il parto. Gli infermieri infatti dovrebbero chiedere 5 dollari a tutte quelle che gridano per “procurato falso allarme”. Tutte le donne che non sarebbero in grado di pagare vengono trattenute in ospedale con gli interessi.

foto-multaAnche se la notizia sembra demenziale, contribuisce a far luce sulla situazione preoccupante che riguarda gli ospedali nella zona: il costo del parto sarebbe esorbitante, circa 50 dollari, un terzo del reddito medio annuo che si percepisce nel paese. Per non parlare del numero di donne che ogni giorno muoiono durante le operazioni che portano al parto.Tutte le donne che non erano in grado di pagare le multe sono state trattenute nell’ospedale, con gli interessi.

foto-zimbabwe-parto.Il vice primo ministro del paese africano ha annunciato che verrà fatta luce sul caso, ma dopo la denuncia di Transparency International non sono arrivate altre lamentele riguardanti la pratica.

C’è da aggiungere, inoltre, che  in Zimbabwe la situazione delle madri è disastrosa. Secondo un rapporto redatto in maggio, ogni giorno muoiono 10 donne durante il parto. Il costo dell’operazione è esorbitante, circa 50$, ovvero un terzo del reddito medio annuo che si percepisce nel paese. Inoltre le donne spesso sono cotrette a portare materiali necessari per il parto da casa, perchè spesso gli ospedali non possono permetterseli.

.

di Elisabetta Coni


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.