Prevenzione e salute durante la gravidanza

Giu 14, 16 Prevenzione e salute durante la gravidanza

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

Durante la gravidanza la futura mamma è spesso dubbiosa e indecisa sul corretto stile di vita da intraprendere. Molti di questi dubbi riguardano l’assunzione di farmaci. Eseguire dei test prenatali, sottoporsi a visite di controllo, informarsi sulla conservazione cellule staminali, possono essere azioni utili sia alla prevenzione sia alla salute di mamma e bebè.
foto-conservazione-cellule-staminaliD’altronde si sa: la cura della propria salute e di quella del proprio bambino è la priorità per le donne in dolce attesa. In merito all’argomento, con l’obiettivo di svelare la realtà e smontare di conseguenza i falsi miti sull’abbinamento “farmaci e gravidanza: sì o no”, è intervenuta l’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco.
Quest’agenzia ha dedicato un portale internet alla corretta divulgazione delle informazioni sui farmaci, anche per promuovere una tutela migliore della salute delle donne in dolce attesa.
Si deve precisare che non tutti i medicinali arrecano danni al bambino, soprattutto quelli prescritti dal medico curante. Le donne con patologie croniche che assumono farmaci già da prima dell’insorgere della gravidanza, dovranno farsi monitorare costantemente dal medico specialista, il quale sarà in grado di valutare come proseguire al meglio la terapia. In questi casi è bene non interrompere improvvisamente alcun tipo di trattamento, ma vagliare assieme allo specialista un dosaggio adeguato al nuovo e delicato periodo che la donna ha iniziato. Il medico deciderà anche, eventualmente, se sostituire i farmaci con altri diversi.
Normalmente le future mamme sono solite ridurre l’utilizzo di farmaci durante i nove mesi del periodo gravidico, poiché temono le controindicazioni o le conseguenze sul bimbo. Una precauzione da prendere riguarda, invece, la somministrazione di medicinali ai bimbi appena nati, che deve essere assolutamente data (se necessaria) con cautela.
L’Aifa, recentemente, durante una delle sue campagne di divulgazione1, ha ricordato che molti genitori spesso somministrano ai propri figli gli stessi farmaci che sono soliti assumere loro stessi, ma in dosaggi inferiori. Ciò è sbagliato, e l’unico che può dare indicazioni in merito alla corretta terapia farmacologica da far seguire ai bambini è il medico specialista.
Quando si manifestano patologie di entità più grave i medicinali possono non riuscire a migliorare lo stato del paziente. In questi casi gli specialisti possono indicare diversi trattamenti terapeutici: tra questi si può citare il trapianto delle cellule staminali, la cui efficacia è riconosciuta dal Ministero della Salute per oltre ottanta malattie (decreto ministeriale 18 novembre 2009)2.
Il medico curante o lo specialista sono le figure alle quali rivolgersi per la prevenzione e cura della propria salute e per il trattamento adeguato di particolari disturbi; solo costoro possono prescrivere medicinali e terapie farmacologiche oppure indicare i trattamenti alternativi come l’utilizzo di cellule staminali.
Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

  1. Campagna di comunicazione AIFA “Farmaci e pediatria” (anno 2014)
  2. Decreto ministeriale 18 novembre 2009 “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato”


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