Ravenna: inaugurati due centri per l’autismo

Ago 16, 13 Ravenna: inaugurati due centri per l’autismo

Il 29 luglio scorso la Cooperativa Sociale La Pieve ha inaugurato alcuni nuovi locali, i quali accolgono il “Centro Diurno Santa Rita” e il centro pomeridiano “La Coccinella”. Entrambi i locali si trovano all’interno del Consorzio Selenia, sito in via Mattei a Ravenna.

Il Centro Pomeridiano “La Coccinella” ha deciso di ampliare i suoi spazi (che precedentemente si trovavano all’interno del Centro Residenziale San Marco in Borgo Montone, locali che non erano più idonei) ma oltre a spostare i suoi locali, si è anche deciso di utilizzare questi spazi nell’ambito degli interventi ai bambini autistici e con problemi nell’ambito della comunicazione.

foto-centro-autismo.Il “Centro Diurno Santa Rita” è nato, invece, come una sorta di estensione mattutina di quello pomeridiano e come progetto sperimentale, rivolto soprattutto ai ragazzi maggiorenni. Anche qui ci si concentra su attività di riabilitazione, in modo altamente specializzato nel recupero di problemi in adulti e ragazzi sia con autismo che senza.

I due locali sono nati dalla collaborazione tra il Consorzio Selenia e la Cooperativa La Pieve con l’interessamento dell’Ausl di Ravenna con il suo Programma Autismo.

Tutti gli spazi corrispondono a determinate esigenze: una sala di attività di apprendimento individuale, una sala con 4 postazioni di lavoro, una sala specializzata nella socializzazione ed è in allestimento una sala morbida con percorsi sensoriali. Le attività ideate sono tra le più svariate, si va dalla ippoterapia alla Pecs, dalla musicoterapia ad attività dolci in piscina. Entrambi i centri sono rivolti sia ai minori che agli adulti.

foto-centro-autismo..I minori, i quali, subito dopo l’orario scolastico, insieme ai loro accompagnatori, raggiungono il centro la Coccinella fino alle 18:00, seguendo un calendario ben definito. Per gli adulti invece, l’orario va dalle 8 alle 15:30, con attività molto specializzate, rispetto a quelle che si svolgono in altri centri, questo perché, come ci tiene a specificare ancora la Ricci: “Il problema che ci è stato segnalato riguarda il fatto che spesso le persone con disturbi dello spettro autistico, al compimento del 18esimo anno di età vengono inserite in ambienti che prevedono programmi molto generici, trasversali alle diverse tipologie di disabilità”.

Di tale progetto ne parla la coordinatrice pedagogica della cooperativa, Cristina Ricci, la quale afferma: “Per il momento includeremo le persone che già seguiamo, con un approccio molto individualizzato che tenga conto di metodi e interventi nuovi sul piano cognitivo, manuale, motorio e di aggregazione sociale”.

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di Anna Chianese


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