Scambio di neonati a Galatina: chiesti 50.000 euro di danni

Gen 16, 14 Scambio di neonati a Galatina: chiesti 50.000 euro di danni

Scambio di neonati a Galatina: chiesti 50.000 euro di danni. Hanno corso il rischio di crescere un bebè di un’altra coppia e di perdere per sempre le tracce della loro bimba. Se invece di un maschietto fosse stata una femminuccia, la piccola condotta nella loro casa di Monteroni dall’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina, una giovane coppia di genitori non si sarebbe accorta “subito” dell’errore e dello scambio avvenuto nel reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Se ne sono accorti durante il cambio del primo pannolino. Ed stato è stato traumatico: mamma e papà si sono trovati sotto agli occhi un bel maschietto. L’evidenza ha gelato quell’atmosfera di amore e di tenerezza che fluttuava in questa famiglia ormai da qualche giorno. Fortunatamente i due bimbi sono tornati presto nelle braccia dei loro effettivi genitori. Ma con qualche strascico: la coppia di Monteroni non se l’è sentita di soprassedere. Troppo sofferti quei momenti in cui ha temuto di non sapere che fine avesse fatto la loro Clelia. E per questo ha chiesto 50mila Euro di danni.

foto-scambio-neonati-galatinaL’istanza porta la firma dell’avvocato Francesca Conte e si trova ora sulle scrivanie del direttore generale della Asl, del direttore dell’ospedale Santa Caterina Novella e del primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia. Il trauma di trovarsi nella culletta un bimbo invece della loro bambina, ha avuto come conseguenza immediata per la mamma la perdita delle capacità di allattare. Ed uno stato di prostrazione che non ha risparmiato nemmeno il padre, sostiene il legale nella richiesta di risarcimento.

Tutto è successo nei primi giorni di dicembre. La bimba di nome Clelia nasce a metà mattinata e siccome è una bambina sana e senza alcun particolare problema, dopo i  tre giorni di degenza di prassi viene dimessa.
Una volta a casa il pensiero è solo per la nuova arrivata. Il tempo di una poppata e quel bebè che credono la loro bimba si addormenta. E per sei ore resta nella culletta con il fiocco rosa. Rosa come quello messo alla porta di casa. Poi arriva il primo pianto, quell’inconfondibile vagito tenero e leggero dei neonati. Ancora fame? Chissà, intanto è arrivato il momento di cambiare il panno. Anche perché aveva allattato prima.

foto-neonato-mammaScambio di neonati a Galatina: chiesti 50.000 euro di danni. Sono circa le sette di sera e mamma e papà si stanno preparando a passare la prima notte a casa. Appena aperto il pannolino, cambia tutto. Si accorgono che quel bebè non può essere la loro bimba. E’ maschio. La telefonata al reparto di Ostetricia e Ginecologia del Santa Caterina Novella e subito dopo sono risaliti in macchina alla volta di Galatina. Fortunatamente la mamma di quel bimbo era ancora in reparto con la loro Clelia. Ed ognuno ha potuto riabbracciare la creatura data alla luce qualche giorno prima.
Un particolare: i due bimbi pare si somigliassero. E parecchio pure: da vestiti. Ma come è possibile che chi li ha cambiati e chi gli ha infilato le tutine non si sia accorto dello scambio di bebè? Eppure le differenze erano evidenti: braccialetti con i nomi, abbigliamento e sesso diverso. Fossero state due bimbe, o due bimbi, somiglianti, allora il margine di errore poteva essere maggiore. Fortunatamente, i neonati erano di sesso diverso e ciascun bimbo è tornato tra le braccia della mamma naturale.

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di Elisabetta Coni


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