Sofia potra’ fare la sua seconda infusione a Brescia

Mar 12, 13 Sofia potra’ fare la sua seconda infusione a Brescia

Dopo il nostro articolo dello scorso 8 marzo sul caso della piccola Sofia, la bambina di soli 3 anni affetta da eucodistrofia metacromatica, una particolarissima malattia neurodegenerativa, che porta inesorabilmente alla paralisi ed alla cecità, ad oggi purtroppo non è successo ancora nulla e la piccola peggiora giorno dopo giorno …

A dispetto infatti dei vari titoli e servizi entusiasti – compreso il nostro – la piccola Sofia, non ha ancora di fatto ripreso la cura a base di cellule staminali o più precisamente non ha potuto ancora riprendere la sola cura in grado di rallentare di fatto, la sua grave malattia, permettendole di vivere e di avere una vita: la cura Stamina presso l’Ospedale di Brescia.

Una cura a base di cellule staminali, messa a punto dal professore Davide Vannoni, che Sofia aveva iniziato gratuitamente, grazie alla Stamina Foundation, presso gli Spedali Civili di Brescia e che prevedeva una terapia della durata di un anno, con 5 infusioni a base di staminali mesenchimali ma che tempo fa, un giudice di Firenze, ha ritenuto necessario interrompere: l’unica e sola cura necessaria a Sofia, della quale questo piccolo angelo ha potuto beneficiare di una sola infusione.

foto sofiaA dispetto della proposta del Ministri Balduzzi, di curare la bambina in una delle tredici cell factories convenzionate col Ministero che trattano staminali – già propostole peraltro a suo tempo dal Tar ai genitori di Sofia – la mamma di Sofia, tiene infatti giustamente a spiegare “se io e Guido abbiamo sollevato tutto questo macello mediatico è perchè vogliamo esclusivamente portare a compimento le cure già avviate col protocollo Stamina. Quelle che, lo scorso Natale, le hanno salvato la vita. Ora che Sofia rischia di nuovo di morire, sono quelle e non altre le cellule che siamo sicuri possano salvarla una seconda volta.”

E forse – stavolta andiamo coi piedi di piombo – forse Sofia potrà fare la sua seconda infusione, secondo quanto indicato dal comunicato ufficiale del Ministro della Salute, pubblicato ieri, sulla pagina Facebook “Ministro Balduzzi aiuti La Piccola Sofia” creata, con lo scopo di tentare di portare all’attenzione del Ministro Balduzzi il caso della piccola Sofia di Firenze:

“In seguito alla dichiarazione ufficiale, comunicata ieri, del Ministro della Salute, del Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e del Direttore generale dell’Aifa, gli Spedali Civili di Brescia hanno acconsentito alla seconda infusione di cellule staminali prodotte con metodo Stamina alla piccola Sofia di Firenze, da attuarsi in tempi rapidissimi. La decisione è stata comunicata alla famiglia questa sera.”

foto sofia ieneE continua quindi il comunicato “Per il Ministro Balduzzi “si tratta di quella soluzione concreta che, incontrando i genitori di Sofia, mi ero impegnato a favorire entro sette giorni. Quanto è stato fatto concilia il rispetto delle norme e delle sentenze della Magistratura con la situazione eccezionale nella quale si trova la bambina””.

Una situazione eccezionale in linea con il risultato – e quindi il pass per la cura – come fa sapere il prof. avv. Giuseppe Conte – legale di Sofia e dei suoi genitori –questo risultato costituisce l’affermazione di un principio di civiltà giuridica: il diritto di Sofia, e di chiunque si trovi nella sua medesima condizione, di proseguire nel trattamento terapeutico concordato con i responsabili sanitari e per il quale è stato prestato specifico consenso informato. Confido pertanto che il completamento dell’intero ciclo di cure avvenga secondo il protocollo prestabilito”.

Un augurio al quale ci aggiungiamo di tutto cuore!

 

Di Mamma Melacotta


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.